La corretta igiene orale domiciliare è fondamentale per il mantenimento a lungo termine della salute orale e per allungare la durata degli interventi eseguiti dal dentista.
Eseguire una corretta igiene non è tuttavia sempre semplice e pone alcune questioni a cui bisogna dare risposta (es: che spazzolino usare, per quanto tempo, come usare il filo interdentale…). A tutte queste domande viene sempre data risposta durante la seduta di igiene orale dedicando tempo alla formazione e motivazione del paziente, anche con esercizi pratici, sulla migliore metodica, personalizzata, per la corretta pulizia dentale domiciliare.
La superficie esterna dei denti è senza dubbio la parte del dente più facile da pulire poiché più accessibile e visibile. malgrado questo la premessa doverosa è che i denti vanno puliti su tutte le superfici esposte in bocca perché su tutte queste si accumulano batteri.
Si possono usare due tipologie di spazzolino: elettrico o manuale. La scelta di quale spazzolino utilizzare è sempre molto personale. I risultati ottenibili con entrambi sono sovrapponibili a patto di applicare la corretta tecnica. Principale vantaggio dello spazzolino elettrico risiede nella maggiore semplicità di utilizzo.
Infatti spazzolare i denti in modo corretto con lo spazzolino manuale prevede di inclinare le setole a 45° rispetto alla superficie dei denti. In questa posizione, con il movimento del polso, è necessario ruotare la testina dello spazzolino dalla gengiva verso il dente per rimuovere la placca batterica. In pratica quello che si deve realizzare è un movimento a rullo, con una lieve rotazione dall’alto verso il basso per l’arcata superiore e dal basso verso l’alto per l’arcata inferiore. Questo stesso movimento va applicato sulla superficie interna dei denti. si consiglia sempre di eseguire queste manovre di pulizia per circa 30 secondi per emi-arcata e prestando attenzione a raggiungere anche i denti del giudizio.
Lo spazzolino elettrico prevede invece una maggiore semplicità di movimenti: la maggior parte degli spazzolini infatti con il loro movimento roto-pulsatorio non necessitano di essere inclinati sul dente ma semplicemente appoggiati ad esso, senza essere trascinati, e li lasciati agire. E’ il movimento della testina che fa tutto il resto. Anche in questo caso il tempo di spazzolamento totale è di 2 minuti.
E’ proprio insistendo con l’azione dello spazzolino che si riesce a disgregare completamente la placca batterica che altrimenti sedimenta e mineralizza trasformandosi in tartaro.
In assenza di allergie o intolleranze si consiglia nell’adulto di associare l’azione meccanica dello spazzolino con un dentifricio con almeno 1450ppm di fluoro.
Il corretto spazzolamento consente di pulire circa il 90% della superficie dentale orale. Ovviamente non vengono deterse le facce del dente non raggiungibili dalle setole, ovvero quelle in corrispondenza dei punti di contatto tra un dente e l’altro. Ausilio fondamentale nella gestione di queste superfici è il filo interdentale.